sabato 26 novembre 2022

IL FORMAGGIO DI FOSSA di San Marino

 




Il Formaggio di Fossa è ottenuto dal latte sammarinese con aggiunta di caglio sale e fermenti stagionati per 70 giorni circa . Successivamente viene posto nelle fosse di Sogliano. E' ideale per condire primai piatti o da gustare con confetture o miele dal sapore inteso e deciso.


Il Formaggio di Fossa è un formaggio stagionato prodotto tradizionalmente in Romagna, e si chiama così perchè veniva infossato per tre mesi durante l’estate in modo da poter essere utilizzato d’inverno. Durante i tre mesi di stagionatura, il formaggio infossato subisce una rifermentazione che gli conferisce un’aroma e un gusto intensi. In cucina può essere grattuggiato sulla pasta o abbinato a miele e fichi. E’ considerato un prodotto di eccellenza romagnola già dal Settecento.


Le ultime due domeniche di Novembre e la prima domenica di Dicembre, Sogliano al Rubicone ospita la Fiera del Formaggio di Fossa.

Quest’anno la 47esima edizione si svolge nelle domeniche 20 e 27 novembre e 4 dicembre 2022.

"Formaggio a pasta dura- racconta il giornalista Gianluigi Pagano-, ottenuto con latte vaccino intero pastorizzato, con una maturazione superiore a 60 giorni e fermentazione di tipo mesofilo. La maturazione continua in fosse di tufo chiuse, dove il formaggio rimane per circa 90 gg. Il prodotto deve essere conservato in frigo da 2°C a 4°C .La data di scadenza è di 365 giorni dal momento della sfossatura."


sabato 19 novembre 2022

San Marino - Nel microcosmo di San Marino: un laboratorio di accoglienza turistica, di ecosostenibilità e di impegno per la pace

 


 






Il Podere Lesignano, che si trova a Serravalle, uno dei Castelli di San Marino, sotto il Monte Titano con il suo Castello dei Malatesta, ha sempre rappresentato un fantastico centro agrituristico, in cui la calda ospitalità, tipica della Romagna, si fonde con l’impegno al dialogo e all’amore per la Natura, propri dei Sammarinesi.

L’azienda agricola ha un’attività multifunzionale che, oltre alla coltivazione dei terreni, viti, olivi, cereali, ortaggi, ha sempre più negli anni allargato la propria attività all’agriturismo, alla fattoria didattica, alla attività di organizzazione di eventi, in particolare matrimoni e feste aziendali, nonchè di promozione del territorio e dei suoi prodotti. Anche la pandemia, pur avendo certamente rallentato l’attività dell’Azienda, non l’ha fermata, grazie anche all’attenta politica sanitaria della Repubblica.

Il titolare dell’Azienda, Stefano Valentini, da sempre interessato alle tematiche ambientali,  assieme ai suoi tre figli, Filippo, Francesco e Mario, ha ottenuto per i propri prodotti la certificazione di coltivazione biologica ed ha reso l’azienda autosufficiente dal punto di vista energetico, grazie ad un campo fotovoltaico ed una caldaia a biomassa.

Questa filosofia di rispetto per la Natura ed il suo armonico equilibrio ha attirato negli anni stimolanti sinergie; in particolare il Podere ospita il San Marino Green Festival, ideato e diretto da Gabriele Geminiani, che riguarda la tematica della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente: per tre giorni si susseguono tavole rotonde, corsi di formazione, laboratori dimostrativi con l’intervento di produttori impegnati nell’ economia green.

Ma la collaborazione fra il vulcanico Stefano Valentini e Gabriele Geminiani ha creato un ulteriore momento di riflessione: un progetto speciale, iniziato 4 anni fa, tutto dedicato ad una tematica importantissima (ora più che mai): la pace. 

Il progetto ha un nome suggestivo: ORTIPERLAPACE: si tratta di un luogo in cui le vittime delle più assurde atrocità perpetrate per mano dell’uomo, sopravvivono e ci parlano attraverso gli alberi, alberi qui piantati che sono figli di quelli che sono stati testimoni silenziosi di fatti delittuosi.

Il parco sarà uno spazio destinato al raccoglimento e alla riflessione, affinché non si dimentichi ciò che immancabilmente nasce dai semi dell’odio.

Accanto a tanti altri “nontiscordardime arborei” vi è anche un piccolo ma significativo frutto di cachi, figlio di quello sopravvissuto all’atomica di Nagasaki, e piantumato in una cornice di bambini entusiasti e un’immensa bandiera della pace.

Vi è poi un altro aspetto che documenta l’impegno del Podere Lesignano: la presenza all’interno dell’azienda dell’unico tempio shinto in Europa il SAN MARINO JINJA. 



Il Jinja

Podere Lesignano –  Serravalle – Repubblica di San Marino –

Questa originalissima costruzione e stata possibile grazie alla dedizione dell’ambasciatore della Repubblica di San Marino in Giappone Manlio Cadelo, che con entusiasmo ha voluto concretizzare questo simbolo dell’amicizia tra i due paesi.

Ogni anno decine di visitatori vengono al Tempio per pregare e passare momenti di meditazione nella natura. A fine giugno poi il Podere Lesignano ospita anche la giornata di commemorazione del terribile terremoto che nel 2011 ha devastato la regione del Totoku in Giappone.

Gianluigi Pagano



San Marino – Gallerie Borgo e Montale , la Ferrovia internazionale San Marino-Rimini

 



 



La ferrovia internazionale San Marino-Rimini,realizzata a completo carico 

dell'amministrazione fascista italiana fra il 1928 ed il 1932 a seguito di accordi

in materia di trasmissioni radiofoniche e trasporti, vide per la sua costruzione

l'impiego di oltre 1000 operai.I 32 chilometri del tracciato furono presto realizzati

con una media di avanzamento di 25 metri al giorno.Le 17 gallerie di trovano tutte

in territorio sanmarinese.

La ferrovia elettrica, a scartamento ridotto per adeguarsi alle elevate pendenze del terreno,fu 

inaugurata il 12 giugno 1932. Viaggiava su una sola linea in salita e discesa per cui fu 

necessario realizzare delle stazioni di scambio.

Oltre alle vetture di I,II e III classe esisteva una vettura saloncino per i capi di Stato e per gli ospiti illustri.

Nonostante la neutralità San Marino fu bombardata e invasa. La ferrovia, seriamente

danneggiata dal bombardamento inglese del 26 giugno1944,il mese successivo eseguì

l'ultima corsa per trasportare gli sfollati da Rimini.

Negli anni del conflitto anche le gallerie furono attrezzate per dare ospitalità

agli oltre 100.000 italiani che chiesero rifugio.

Negli ultimi anni l'amministrazione è impegnata al recupero delle Gallerie e del tracciato.

Il 21luglio 2012 è stato ripristinato un breve tratto di linea.



IL RECUPERO DELLA VECCHIA LINEA

Progettazione ferrovia Rimini-San Marino, c'è il finanziamento

https://www.newsrimini.it/2022/10/progettazione-ferrovia-rimini-san-marino-ce-il-finanziamento/

Dopo l’annuncio nelle scorse delle settimane è arrivato il provvedimento che finanzia lo studio di fattibilità e la progettazione per la riapertura della ferrovia Rimini – San Marino, chiusa dal 1944. Lo annunciano le Ferrovie dello Stato.

Il Ministero del Turismo, attraverso la propria partecipazione quale Aderente Istituzionale alla Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane, ha definito il versamento di un apporto in capitale da utilizzare a questo scopo.  Grazie alla sinergia tra Ministero del Turismo e la Fondazione FS Italiane, si potrà procedere concretamente alla redazione del progetto di ricostruzione del dismesso e suggestivo tracciato ferroviario un tempo percorso dal celebre trenino bianco-azzurro. 



A SAN MARINO: LIBERISMO ANCHE IN CUCINA!

 



 



San Marino è un polo d’attrazione turistica che non si è fermato neppure ai tempi della pandemia, grazie ad una politica sanitaria particolarmente accorta ed efficace.

Adesso, superata la fase emergenziale, la Repubblica ha ripreso in pieno la sua attività, che non è legata solo, come si potrebbe pensare, all’attività della vicina Rimini, ma ha una sua autonomia, per il richiamo storico ed artistico.

Per quanto mi riguarda a queste attrazioni, senz’altro nobili, ne aggiungerei un’altra non meno importante: quella gastronomica. La Repubblica si trova infatti in una posizione geografica particolarmente felice anche da un punto di vista della cucina, in quanto da un lato confina con la Romagna, che oltre ad essere solatia e dolce Paese, ha un ricco patrimonio di cultura gastronomica; dall’altro è confinante con le Marche, anch’esse patrimonio di una cucina sopraffina, benché non conosciuta come meriterebbe.

Proprio questa posizione di fulcro ha fatto sì che a San Marino si incontrassero tante tradizioni gastronomiche, tutte accolte con lo spirito liberale della Repubblica. Non è raro trovare infatti dei raffinati ristoranti di cucina marinara offrire anche la pizza, preparata e cotta secondo la tradizione partenopea.

E’ il caso del Ristorante-Pizzeria “Il Piccolo” (effettivamente tale come dimensioni, ma assai bello come atmosfera, anche per via dell’affascinante grottino), ben conosciuto per le sue proposte culinarie che vanno dalla cucina marinara alla pizza, dagli spaghetti alla carne, con spirito di ricerca della qualità, senza farsi problemi di etichette gastronomiche.

Anche la Pizza è proposta con profondo rispetto per la tradizione: forno a legna, lievitazione naturale, ottima mozzarella e tanta simpatia del pizzaiolo!

Sono stato diverse volte in questo locale, degustando con uguale soddisfazione tutti i tipi di proposte e certo ci ritornerò appena potrò, magari questa volta …..che so io, per mangiare una bistecca di Angus (sperando che i prezzi rimangano sempre…da Scozzesi!)

Gianluigi Pagano


Percorsi della fede : l'Oratorio di San Rocco a San Marino

 


 

La rete internazionale Borghi d'Europa sviluppa, all'interno del progetto L'Europa delle scienze e

della cultura (Patrocinio Iai-Iniziativa Adriatico Jonica), 10 Percorsi Internazionali.

Fra questi i Percorsi della Fede.


La Via di San Rocco dedica al Santo un itinerario che 'copre' Slovenia,Friuli Venezia Giulia,Veneto,

Lombardia, Montpellier (Francia), Toscana,Emilia Romagna,San Marino,Lazio.


San Rocco è il santo più invocato, dal Medioevo in poi, come protettore dal terribile flagello della peste, e la sua popolarità è tuttora ampiamente diffusa. Il suo patronato si è progressivamente esteso al mondo contadino, agli animali, alle grandi catastrofi come i terremoti, alle epidemie e alle malattie gravissime; in senso più moderno, è un grande esempio di solidarietà umana e di carità cristiana, nel segno del volontariato. Con il passare dei secoli è divenuto uno dei santi più conosciuti nel continente europeo e oltreoceano, ma è rimasto anche uno dei più misteriosi.


A San Marino "...ad angolo fra via Ca' dei Lunghi e via Giovanni da Lignano,c'è la Chiesa di San Rocco,restaurata alla fine del secolo XX così come già nel 1734 e con la pala lignea della Beata

Vergine fra San Marino e San Rocco che riporta l'iscrizione . " Petro G.Pasquini ed Domenico Antonii Procurantibus 1594". Una piccola immagine lignea di San Rocco, di bella fattura,è più o meno coeva..

La chiesuola deve le sue origini alla devozione verso il Santo nei tempi in cui infuriava la peste.

E come nel Medioevo gli ospedali e gli annessi sacri edifici dedicati a San Lazzaro erano a servizio

dei lebbrosi fuori delle città e dei paesi, così le chiese di san Rocco erano ubicate oltre i centri abitati. In nome di San Rocco c'era a San Marino un altro tempietto,alle Piagge.Fu demolito durante la costruzione della ferrovia. Nell'Archivio Oubblico dello Stato si hanno documenti e carteggi sulla peste.Part icolarmente negli anni 1480,1549,1630,1656.Negli Statuti del 1600 compaiono per la

prima volta i Soprastanti della Sanità,con pieni poteri di mantenere immune il territorio dalla peste e

da altre epidemie contagiose.

La Festa di San Rocco cade la domenica successiva a Ferragosto"

( da La Repubblica di San Marino,Guida storica e asrtistica della Città e dei Castelli, di Nevio e Annia Maria Matteini).


Alessio Dalla Barba 

giovedì 13 ottobre 2022

San Marino - Parte il progetto 2022/2023 di Borghi d'Europa per San Marino

 



 

Borghi d'Europa, all'interno del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinato dalla IAI-Iniziativa adriatico ionica,Forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica), promuove dal 1° novembre 2022 al 30 novembre 2023 una campagna d'informazione su 56 opportunità storiche,culturali,artistiche ed enogastronomiche della Repubblica del Titano, collegandole ad altrettante opportunità di borghi e territori che partecipano al progetto ( 10 Paesi Europei e 10 Regioni Italiane).


Un gruppo di giornalisti associati all'USGI (Unione Sanmarinese Giornalisti e Fotoreporters), curerà l'ufficio stampa internazionale, promuovendo ogni settimana  la pubblicazione di servizi informativi a livello di stampa locale,regionale,nazionale ed internazionale.

Un blog d'informazione all'uopo creato raccoglierà tutti i contributi giornalistici.

L'Ufficio stampa internazionale coinvolgerà nel progetto gli organi di stampa della Repubblica di San Marino, chiedendo anche di poter diffondere servizi di interesse turistico e culturale promossi dalle diverse testate giornalistiche.


martedì 15 marzo 2022

La Via dei Norcini - SAN Daniele: profumo e sapore

 




Il prosciutto crudo è forse il salume italiano più caratteristico ed è presente in quasi tutte le Regioni italiane, sia pure con prodotti molto diversi fra loro: alcuni più o meno salati, altri affumicati ecc.

La proprietà che senz’altro contraddistingue il Prosciutto di San Daniele è il gusto molto dolce ed il profumo soave, caratteristiche ben più importanti della presenza (per altro unica) dello zampino e la forma leggermente appiattita del prosciutto.

Ma come nascono queste preziose qualità? Certamente una delle condizioni più importanti è il microclima particolare di questa zona del Friuli-Venezia Giulia, formata da colline moreniche, con il fiume Tagliamento che lambisce la città di San Daniele e circondato a Nord dai rilievi alpini, cosicché le arie fresche ed asciutte provenienti dalle Alpi si incontrano con le brezze tiepide dell’Adriatico, ma decisive sono anche le tecniche di lavorazione, nate da un’esperienza millenaria, che risale ai Celti e proseguita anche al tempo dei Romani, come dimostra il cippo funerario di un Norcino, che riporta l’immagine inconfondibile del Prosciutto locale, col suo zampino ben evidente, che doveva essere anche motivo di orgoglio professionale per il defunto, assieme agli strumenti di lavoro del defunto.



Il Prosciutto di San Daniele viene prodotto unicamente con suini di di razza Large White, Duroc e Landrace, nati, allevati e macellati in Italia. I suini seguono una dieta positiva ricca di cereali nobili e siero di latte, provenienti da produzioni italiane.

Il processo di lavorazione segue il Disciplinare di Produzione, il quale prevede come prima fase il controllo di conformità della coscia a cui segue la rifilatura, per la rimozione delle parti superflue. Le cosce vengono poi divise per peso, in quanto nella successiva operazione di salagione debbono restare sotto sale per un periodo differente secondo il peso: come da tradizione un giorno sotto sale per chilo.

Dopo il tempo di salagione previsto, ciascuna coscia viene ripulita dal sale ed accuratamente massaggiata e sottoposta a pressatura (operazione che conferisce al salume la classica forma ”a chitarra”) per favorire la fuoriuscita dell’umidità e l’assorbimento del sale.

Dopo un periodo di riposo di circa 4 mesi la coscia viene lavata e spazzolata. Si procede poi alla “sugnatura” sigillando le cosce con un impasto di grasso di suino e farina, avviando così il periodo di stagionatura che dura almeno fino al 13esimo mese dall’inizio della lavorazione, ed avviene con metodi naturali in grandi saloni. E’ qui che il microclima speciale del territorio produce il miracolo: un salume dal sapore dolce e dal profumo unico! Al termine della stagionatura, superati tutti i controlli previsti dal disciplinare di produzione, ad ogni coscia conforme viene applicato il marchio a fuoco del Consorzio.


Gianluigi Pagano