domenica 17 maggio 2026

“Il Cammino delle Identità” al Festival dello Sviluppo Sostenibile : il viaggio di Borghi d'Europa, il 26 maggio a Monselice, a La Pignara (Podere Bio e Fattoria Medievale)

 


Nel cuore del “Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026” prende forma un progetto che intreccia cultura, territori e comunità locali: “Il Cammino delle Identità”, iniziativa dedicata alla valorizzazione dei piccoli centri italiani e delle loro tradizioni, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità sociale, ambientale e culturale.



Il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026 è una grande manifestazione nazionale dedicata ai temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, promossa dall’ASviS, cioè “Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile”, una rete nata nel 2016 proprio per aiutare l’Italia ad applicare l’Agenda 2030, che riunisce centinaia di soggetti italiani:

università,

enti di ricerca,

associazioni,

imprese,

sindacati,

fondazioni,

organizzazioni del terzo settore.


L’obiettivo del Festival è sensibilizzare cittadini, istituzioni e imprese sui 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs), promuovendo pratiche concrete per ambiente, inclusione sociale ed economia sostenibile e valorizzando il ruolo dei territori, comprese aree rurali e borghi storici, per creare una rete di iniziative culturali, scientifiche e partecipative.

Nel 2026 temi centrali sono l’accelerazione della transizione sostenibile in un contesto segnato da crisi climatiche, tensioni geopolitiche e trasformazione digitale; un focus particolare è anche dedicato all’intelligenza artificiale come strumento per favorire gli SDGs, usando grande attenzione ai rischi legati a equità e governance.

In questo ambito “Borghi d’Europa”, cura particolarmente il coinvolgimento dei piccoli comuni e dei borghi storici italiani ed europei nelle attività del Festival. Eventi culturali, turismo lento, valorizzazione del patrimonio locale, sostenibilità ambientale e rilancio delle comunità territoriali sono i temi dell’intervento di “Borghi d’Europa”.

Il Festival comprende:

convegni e seminari;

laboratori didattici;

eventi culturali e artistici;

iniziative ambientali;

attività nelle scuole e università;

progetti di turismo sostenibile e valorizzazione territoriale.

.

Il Festival è il principale strumento pubblico di ASviS perché serve a diffondere la cultura della sostenibilità

Durante il Festival:

ASviS coordina gli eventi italiani;

enti ONU e rappresentanti internazionali intervengono a conferenze e tavole rotonde;

vengono presentati dati su clima, energia, disuguaglianze e sviluppo;

scuole e comuni organizzano attività collegate agli SDGs;

i borghi e i territori locali mostrano progetti sostenibili.


Per esempio, un borgo può aderire organizzando:

recupero di edifici storici con criteri green;

turismo lento;

comunità energetiche;

mobilità sostenibile;

educazione ambientale.


In questo modo il Festival collega: strategia globale ONU, coordinamento nazionale ASviS,iniziative concrete nei territori italiani.

L’evento si inserisce nel programma nazionale promosso dall’ASviS, che ogni anno coinvolge istituzioni, associazioni e cittadini in centinaia di appuntamenti dedicati all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.



Il Cammino delle Identità” non è soltanto un itinerario simbolico tra borghi e paesaggi italiani, ma rappresenta un vero laboratorio di idee e buone pratiche. Al centro del progetto vi è la convinzione che i territori marginali possano diventare luoghi di innovazione sociale e culturale, capaci di generare nuove opportunità economiche senza rinunciare alla propria autenticità.


Un cammino iniziato nel 2020....


Trieste era stata scelta per l’organizzazione di ESOF 2020, la più rilevante manifestazione europea focalizzata sul dibattito tra scienza, tecnologia, società e politica.

La manifestazione si era svolta a Trieste dal 2 al 6 settembre 2020 . La candidatura era stata proposta dalla Fondazione Internazionale Trieste per il Progresso e la Libertà delle Scienze.

ESOF (EuroScience Open Forum) è un marchio di EuroScience, Your Voice on Research in Europe, Associazione non-profit tra ricercatori. L’ESOF si tiene ogni 2 anni.


La rete internazionale Borghi d'Europa, nel quadro del progetto L'Europa delle scienze e della cultura, patrocinato da ESOF2020 e dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica), aveva proposto un percorso informativo sui temi della sostenibilità, denominato EUROSOSTENIBILITA'.


I Paesi inclusi nel progetto erano e sono: Italia, Croazia, Slovenia, Austria, Svizzera, Montenegro, Albania, Bosnia Erzegovina, Grecia, Serbia e San Marino.

Le Regioni italiane : Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Campania, Marche, Abruzzo, Puglia, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Con Ufficio Stampa a Milano.


Il Percorso richiama gli Obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

La IAI (Iniziativa Adriatico Ionica), è un'organizzazione internazionale nata nel 2000, che raccoglie alcuni dei Paesi che si affacciano sui mari Adriatico e Ionio; è dunque un forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella Euroregione Adriatico – Ionica, il cui Segretariato permanente ha sede nella cinquecentesca Cittadella di Ancona, storico avamposto tra l'Europa occidentale, la Grecia e i Balcani.

L'Iniziativa adriatico - ionica nasce il 20 maggio 2000, con la firma della "Dichiarazione di Ancona" al termine della "Conferenza sullo sviluppo e la sicurezza nel mare Adriatico e nello Ionio" da parte dei Ministri degli esteri dei sei paesi fondatori. Nello stesso anno, il 15 dicembre, con la Dichiarazione di Ravenna, è nata UniAdrion, l'unione delle università della stessa zona. Dal 2008 è stato istituito infine il Segretariato permanente.

Il Consiglio Europeo ha dato anche mandato alla Commissione europea di presentare una nuova "strategia europea per la regione dell'Adriatico e dello Ionio" (EUSAIR) entro la fine del 2014. La EUSAIR è stata approvata dal Consiglio il 24 ottobre 2014 e nel 2025, che rappresenta il 25° anno dalla nascita della IAI, l’Ente ha iniziato un processo di riorganizzazione delle sue strutture per favorire la cooperazione ed evitare sovrapposizioni con il nuovo organismo.


Membri IAI

Albania, dal 2000

Bosnia ed Erzegovina, dal 2000

Croazia, dal 2000

Grecia, dal 2000

Italia, dal 2000

Macedonia del Nord, dal 2018

Montenegro, dal 2006

San Marino, dal 2019

Serbia, dal 2006

Slovenia, dal 2000


Borghi d'Europa propone per il Festival della Sostenibilità, martedì 26 maggio, un Giornale Orale ad interviste sul tema della sostenibilità nella filiera agroalimentare e dell'abitare, a Monselice (PD), presso La Pignara, Podere Bio e Fattoria Medievale, con inizio alle ore 11,00.

I giornalisti di Borghi d'Europa intervistano i rappresentanti di associazioni e istituzioni locali,imprenditori e uomini di cultura, in riferimento agli Obiettivi dell'Agenda 2020.


giovedì 20 febbraio 2025

Borghi d'Europa e il 25°anno dalla nascita della IAI (Iniziativa Adriatico Ionica) – Gli organi e la struttura IAI



Il 2025 rappresenta il 25° anno dalla nascita della IAI (Iniziativa Adriatico Ionica).


L'Iniziativa Adriatico Ionica (IAI) è un'organizzazione internazionale nata nel 2000 e che raccoglie alcuni dei paesi che si affacciano sui mari Adriatico e Ionio. È un forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella Euroregione Adriatico Ionica.

Il suo segretariato permanente ha sede nella città di Ancona, storico avamposto tra l'Europa occidentale, la Grecia e i Balcani, nella cinquecentesca Cittadella.


ORGANI e STRUTTURA IAI


L'organo decisionale dell'Iniziativa Adriatico Ionica è il Consiglio dei Ministri degli Esteri (Consiglio Adriatico Ionico), che si riunisce una volta l'anno e la cui agenda viene elaborata dai Senior Officials dei Paesi Membri, che si riuniscono invece tre volte l'anno (Comitato degli Alti Funzionari ).

Il Consiglio Adriatico Ionico adotta Dichiarazioni che approvano il lavoro svolto durante la Presidenza annuale e stabiliscono obiettivi e strategie per il futuro periodo di cooperazione.


Negli ultimi anni,considerando l'impegno di coorsinare le attività della IAI con quelle della

'Strategia UE per la Regione Adriatico Ionica (EUSAIR) e con l'obiettivo di evitare duplicazioni e sfruttare le sinergie, i Ministri degli Affari Esteri dei paesi partecipanti hanno deciso di unire il livello politico dei due esercizi intergovernativi e per la prima volta sotto la presidenza croara, a maggio 2016,si è tenuta a Dubrovnik una riunione a doppio cappello

AII/Eusair dei Ministri degli Affari Esteri.


La Tavola Rotonda costituisce l'evento tipo nel quale condividere le esperienze e stabilire sinergie nei seguenti settori di riferimento : cooperazione marittima e crescita blu, ambiente, infrastrutture dell'energia e dei trasporti, turismo sostenibile e cultura, cooperazione interuniversitaria.

In particolare le Tavole Rotonde IAI servono a promuovere politiche di convergenza nel

bacino adriatico-ionico, anche attraverso il coinvolgimento dei rappresentanti della società civile sia nella sua dimensione economica che in quella culturale,ed in particolare afferenti al Forum delle Camere di Commercio dell'Adriatico e dell'Ionio, alla Rete delle Università della regione Adriatico Ionica (UNIADRION), ed al Forum delle Città dell'Adriatico e dell'Ionio,sostenendo così l'attuazione dei principi di sussidiarietà.


Le Tavole Rotonde IAI offrono ai Fora della Società Civile (Camere di Commercio,Città,

Università),associazioni,ONG,amministrazioni locali,imprese,un'occasioneper incontarsi personalmente,condividere idee,progetti,iniziative,raccomandazioni,fare rete e creare nuovi parteniariati in vista di progetti macroregionali,con il valore aggiunto che le TR hanno una linea di comunicazione diretta con i Thematic Steering Groups della Strategia EUSAIR.

Oggi le Tavole Rotondepermettono di incanalare le raccomandazioni,proposte e progetti della Società Civile all'interno dei TSGs e contribuire quindi allo sviluppo e all'implementazione della Strategia EUSAIR.



Gli argomenti delle Tavole Rotonde IAI sono stati adattati, a seguito dell'entrata in vigore della Strategia, alla struttura EUSAIR, rafforzando così la relazione tra questo strumento di cooperazione e la governance EUSAIR.


DIMENSIONE PARLAMENTARE

L'iniziativa organizza una volta l'anno la Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti dell'area Adriatico Ionica.



Borghi d'Europa e il 25° Anniversario della IAI


Borghi d'Europa propone per il 25° Anniversario di Fondazione della IAI, un Percorso informativo da gennaio a dicembre 2025.


  • Ogni mese verrà affrontato un tema che riguarda la Storia del Forum Intergovernativo.


Questa la 'scaletta' dei temi possibili :


La Storia della IAI


Le prospettive future


Un Bilancio dei primi 25 Anni


Turismo Sostenibile e Cultura


Trasporti ed Energia


Cooperazione interuniversitaria


Dimensione Parlamentare


Ambiente e Protezione Civile


Il Mare



Per ognuno di questi temi i giornalisti e i comunicatori della rete internazionale verranno invitati a pubblicare almeno 50 servizi multimediali, che verranno, di mese in mese,raccolti in rassegne stampa ragionate.

domenica 19 gennaio 2025

Borghi d'Europa e il 25°anno dalla nascita della IAI (Iniziativa Adriatico Ionica)





Il 2025 rappresenta il 25° anno dalla nascita della IAI (Iniziativa Adriatico Ionica).

L’Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI) è un forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico-ionica.


La IAI ha origine il 19 - 20 maggio 2000 con la firma ad Ancona, da parte dei Ministri degli Affari Esteri di 6 Paesi rivieraschi (Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Slovenia), della “Dichiarazione di Ancona” sulla cooperazione regionale quale strumento di promozione della stabilità economica e politica e del processo di integrazione europea.

Ai 6 membri originari si sono aggiunti l’Unione di Serbia-Montenegro nel 2002 (in seguito alla scissione del 2006, sia la Serbia sia il Montenegro hanno mantenuto la membership nell’Iniziativa) e la Macedonia del Nord nel 2018, la cui adesione è stata promossa dall’Italia nel corso del suo anno di presidenza dell’Iniziativa (Giugno 2017 – Maggio 2018).

Ad oggi la IAI conta 10 membri, la Repubblica di San Marino è entrata a far parte dell’Iniziativa nel 2019 durante la Presidenza montenegrina.

Le Presidenze annuali da giugno a maggio dell’anno successivo si susseguono in base all’ordine alfabetico.


Membri

Albania, dal 2000

Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina, dal 2000

Croazia Croazia, dal 2000

Grecia Grecia, dal 2000

Italia, dal 2000

Macedonia del Nord Macedonia del Nord, dal 2018

Montenegro Montenegro, dal 2006

San Marino, dal 2019

Serbia, dal 2006

Slovenia Slovenia, dal 2000


Borghi d'Europa e il progetto L'Europa delle scienze e della cultura


L' Associazione Culturale Borghi d'Europa ha promosso il progetto L'Europa delle scienze e della cultura, patrocinato da ESOF2020 e dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica), per realizzare un percorso informativo sui temi della sostenibilità.

I Paesi inclusi nel progetto sono: Italia, Croazia, Slovenia, Austria, Macedonia del Nord, Montenegro, Albania, Bosnia Erzegovina, Grecia, Serbia e San Marino.

Le Regioni italiane : Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Campania, Marche, Abruzzo, Puglia, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Con Ufficio Stampa: a Milano.


Il progetto si è sviluppato negli ultimi cinque anni, finalizzando i propri interventi all'obiettivo

di 'informare chi informa' e permettere, così, una valorizzazione e una conoscenza delle 

iniziative delle Istituzioni Europee.

martedì 30 luglio 2024

La nascita del Percorso Collinando a Susegana nel 2015 - Gli interventi di Laura Panizutti

 

La nascita del Percorso Collin 2015 : Borghi d'Europa e gli inter Percorso Internazionale Collina, promosso dalla rete d'informazione Borghi d'Eu


A Laboratorio Europa, nelle colline della Sinistra Piave, si erano incontrati i borghi dell'Azione Collinando, nel quadro delle iniziative di informazione del progetto 'Comunicare per Esistere 2015', promosso dalla rete dei borghi europei del gusto e dall'associazione l'Altratavola.

La buona cucina della Trattoria da Checco a Colfosco di Susegana (giusto sul Colle della Tombola) aveva sottolineato l'evento.




Già in quella occasione gli interventi di Laura Panizutti, consulente finanziario e patrimoniale di Conegliano, avevano segnato l'inizio di una partnership informativa d'eccellenza.




Il toponimo del Colle della Tombola deriva da "tumba" cioè sporgenza di terreno, rialzo di terra. Dalla sua sommità (m. 255) la vista spazia sulla pianura circostante e, nelle giornate terse, fino a Venezia. Sul colle sorse, in età medievale, il perduto castello dei Conti di Collefusco (Colfosco) dimora di Sofia Da Camino, sostenitrice della costruzione della cistercense Abbazia di S. Maria di Sanavalle, oggi Follina (sec. XI). Ciò che rende attraente la visita del luogo, oltre ai suggestivi ruderi della chiesa di San Daniele, è il contesto paesaggistico, dolcemente ondulato e di notevole interesse naturalistico.


I Colli Bolognesi sono la classica meta per una gita fuori porta con sosta in trattoria, complici anche gli ottimi vini. Nelle guide turistiche se ne parla per i numerosi elementi d’interesse tra arte e storia.

A un tiro di schioppo dalla città ci si ritrova immersi nella pace della campagna e non importa quale sia la stagione per restarne incantati; per la buona tavola ci sono trattorie e agriturismi a tenere alta la tradizione della cucina bolognese; quanto ai vini, basti citare il Pignoletto, assurto alle migliori quotazioni enologiche, capofila di una produzione di prim’ordine; non manca una sorpresa, il tartufo bianco di Savigno, con tutto quello che ne può conseguire in fatto di soddisfazioni gastronomiche. Per mettersi la coscienza in pace i Colli offrono anche belle opportunità di turismo culturale.

Monselice e i Colli Euganei erano stati inseriti nel circuito, dopo la visita gustosa di Bruno Sganga (giornalista ed enogastronomo, ideatore e conduttore delle trasmissioni televisive La verità nel piatto e Millanta), e la tappa all'Osteria La Campana.

San Marino aveva 'raccontato', grazie all'intervento di un giornalista romagnolo doc, le proprie eccellenze enogastronomiche.

Il Collio Sloveno (Brda), dopo una visita dei comunicatori e giornalisti della rete dei borghi europei del gusto, si era presentato con la cartella stampa curata direttamente dall'Ente Turistico di Brda.

L'Ente del Turismo di Buje (Croazia) aveva accompagnato gli incontri proponendo il moscato di Momiano, sede, in novembre, di una festa internazionale di San Martino.

Il Consorzio Turistico Terre Ciociare aveva raccontato le eccellenze di un territorio benedetto, mentre la Sicilia si era presentata con le colline di Enna.


"Vi sono alcuni tratti comuni a tutte le esperienze -aveva commentato Laura Panizutti-;fin dall’antichità le colline sono sempre state abitate. Il clima favorevole e i dolci pendii favoriscono l’agricoltura e l’allevamento. Ci sono numerosi pascoli che permettono un fiorente allevamento di bovini al nord, ovini e caprini al centro e al sud. Il turismo è assai sviluppato grazie al clima mite, alle bellezze paesaggistiche e ai numerosi centri storici che sorgono in molti paesi collinari. Oggi molti italiani ed europei trascorrono momenti di relax in agriturismi: casolari immersi nella natura che offrono cibi e specialità della zona."


L’agricoltura è molto sviluppata: olivi, viti, alberi da frutto e cereali sono molto apprezzati anche all’estero. Per poter coltivare anche sui pendii più ripidi, l’uomo ha costruito terrazzamenti: gradoni rinforzati con muretti di pietra.




venerdì 29 marzo 2024

Borghi d'Europa e la collaborazione informativa con il Parlamento Europeo - Dea Rivalta (Bigolino di Valdobbiadene) presenta “Repubbliche Marinare” al Parlamento Europeo




“ Che straordinaria e commovente esperienza ho vissuto al Parlamento Europeo, presentando la mia collezione "Le Repubbliche Marinare"- racconta Daniela Caldart -, “Ispirata alle magnifiche Repubbliche Marinare italiane di Venezia, Genova, Pisa e Amalfi, questa collezione rappresenta per me un viaggio emotivo nel cuore della mia terra.

Dopo aver assaporato il delizioso spumante 100% Glera, condiviso la filosofia che guida la mia azienda e raccontato la storia dietro alla nascita della collezione Repubbliche Marinare, avvenuta nell'ottobre 2023, ho avuto il privilegio di presentare la mia piccola azienda di Valdobbiadene a un pubblico che valorizza l'autenticità, l'innovazione e l'unicità. Le emozioni che ho provato sono state intense e l'applauso ricevuto è stato il meritato riconoscimento del duro lavoro svolto dai miei preziosi collaboratori, che mi supportano con dedizione da tanti anni.”




Questo evento, promosso dal Parlamento Europeo, è nato con l'intento di incoraggiare i cittadini europei a partecipare al voto per promuovere una rete di borghi e territori poco conosciuti, con il sostegno dell'Associazione Culturale Borghi d'Europa.

“È stato un grande onore essere stata invitata a presentare un prodotto di nicchia a un pubblico altrettanto appassionato e informato sulle meraviglie di un itinerario che abbraccia oltre 20 Paesi e Regioni Europee, tra cui l'Italia, la Croazia, la Slovenia, l'Austria, la Svizzera, il

Montenegro, l'Albania, la Bosnia Erzegovina, la Grecia, la Serbia e San Marino. Se desiderate ulteriori informazioni sulla nostra collezione Dea "Repubbliche Marinare", non esitate a contattarci

all'indirizzo email indicato: info@dearivalta.it. “



In occasione delle elezioni europee di giugno 2024, Borghi d'Europa e Parlamento Europeo hanno deciso di riavviare il progetto di collaborazione informativa, per promuovere la partecipazione dei cittadini dei Borghi Europei all'evento elettorale e dare una solidità internazionale alla rinnovata scelta dei 40 Borghi per il prossimo quinquennio.

Borghi d'Europa sceglierà poi un numero cospicuo di borghi dalla rete BELC, Rete europea di consiglieri regionali e locali.


Avvicinare l'Europa alle comunità locali

La rete europea di consiglieri regionali e locali è un'iniziativa a cura delle istituzioni dell'Unione europea e rivolta ai rappresentanti politici eletti con un mandato a livello regionale o locale in uno degli Stati membri dell'UE.

Chiunque, nella sua funzione di consigliere locale o regionale, sia interessato a saperne di più su ciò che l'UE può fare per la sua comunità locale, a entrare in contatto con i membri del Comitato europeo delle regioni (CdR), a condividere punti di vista e a fare rete con altri consiglieri di tutta Europa, è il benvenuto sulla rete di #EUCouncillors.


martedì 31 ottobre 2023

L’Europa delle scienze e della cultura: Bologna Capitale del Gusto – Il Friuli Occidentale – Le Terre della Piave,Milano Vetrina del Gusto e San Marino impegnati in una iniziativa multimediale della rete Borghi d’Europa

 


Associazione Culturale Borghi d’Europa

I Percorsi Internazionali di Borghi d’Europa

Bologna Capitale del Gusto

“Borghi d’Europa” fa rinascere, grazie al progetto L’Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica – Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico-ionica), l’iniziativa “Bologna Capitale del Gusto”.

Il 6 e 7 maggio del 2008, il Comitato “Bologna Capitale del Gusto” promuoveva questa iniziativa di informazione: la città felsinea riscopriva dunque il suo ruolo di crocevia gastronomico d’Europa. Bologna infatti, considerata da sempre la professoressa d’Italia, grazie alla sua prestigiosa Università, ha svolto sin dal Medioevo il ruolo di cerniera e di ponte fra culture, gastronomiche e non solo: cucina emiliana, cucina romagnola, cucina ferrarese ma anche grande tradizione di cucine straniere, oggi elegantemente appellate etniche, o semplicemente prestate da altre regioni italiane.

La scelta dell’Associazione “L’Italia del Gusto”di nominare la Città: “Capitale del Gusto 2008” aveva privilegiato la città felsinea proprio in virtù dell’alto numero di studenti forestieri, italiani e non, che la sua Università attira, permettendo così un dialogo ed un interscambio di conoscenze. Già nel XVII-XVIII secolo i viaggiatori che passavano per la città osservavano stupiti l’esistenza di trattorie dove si poteva mangiare “alla francese” o “alla tedesca”: forme di rispetto per le culture “straniere”, che Bologna coltivava da secoli. Sorta di cucine etniche ante-litteram.

Dopo tanta teoria comunque non era mancato il momento della pratica perché, quando si parla di “gusto”, l’assaggio è d’obbligo.

A quindici anni da quell’iniziativa, si è deciso di riprendere ed aggiornare il progetto; convergono su questa rinnovata iniziativa: “Milano vetrina del Gusto” (la redazione multimediale di Borghi d’Europa), che si occuperà della presentazione nazionale degli eventi,il Progetto d’informazione nel Friuli Occidentale (che gode del Patrocinio del Comune di San Giorgio della Richinvelda e di ConfCooperative – Pordenone)il Progetto d’informazione del Veneto (Di qua e di là del Piave, con il Patrocinio del Comune di Spresiano), ed infine di un gruppo dei giornalisti della sezione estero dell’USGI ( Repubblica di San Marino ).

Questi i temi e le ‘corrispondenze ‘ delle prime cinque settimane:

prima settimana:

L’Appennino Bolognese: Monghidoro, Il mito dei benandanti

Friuli Venezia Giulia: Cormons, la terra dei benandanti

Veneto, Santa Lucia di Piave: la ‘lumera’

seconda settimana:

L’Appennino bolognese: la Via del Pane e la Montagna del Grano

Friuli Venezia Giulia: pane e farine nel Friuli Occidentale

Veneto, Spresiano: la Via di San Martino e i dolci del Panificio Campagnolo di Lovadina

terza settimana:

La Via dei Norcini: alla ricerca della Mortadella perduta

Friuli Venezia Giulia: la Sopressa friulana e il salame a punta di coltello

Veneto: la Via dei Norcini sulle rive del Piave

quarta settimana:

L’enoteca “Vinologico” di Bologna

Friuli Venezia Giulia: Cantina Pitars: i vini delle Grave del Friuli

Veneto: i vini dell’Azienda “Col Miotin” di Pieve di Soligo, a Bologna

quinta settimana :

Osti&Osterie : a Bologna la storica Osteria del Sole

Friuli Venezia Giulia: alla Torre di Valvasone, ristorantino ed enoteca

Veneto: Osteria Beltrame a Spresiano

mercoledì 11 ottobre 2023

Bologna Capitale del Gusto – All’enoteca Vinologico in Via delle Lame, la prima tappa per conoscere Ivan e Alessandro


“I monumenti ci parlano.

Se ci fermiamo anche solo per un attimo a guardarli ed interrogarli, ci racconteranno di un passato affascinante, che è il nostro.

Partendo idealmente da essi, e attraverso di essi , il portale “Storia e Memoria di Bologna” dà voce ai protagonisti maggiori e minori della storia…”

“La tipica osteria bolognese è costituita da un locale con tavole e sedie disposte lungo le pareti longitudinali, allineate con la parete di fondo, il banco della mescita, dietro il quale troneggiano gli scaffali colmi di fiaschi e bottiglie.

“Abbiamo pellegrinato da una osteria all’altra della città – bevendo dappertutto un bicchiere alla salute del lettore – per ricercare le vestigia di questi ricettacoli dei seguaci di Bacco e abbiamo potuto constatare che molti locali dal vecchio e caratteristico aspetto esistono ancora, rappresentando così un singolare contrasto coi “bars” ultramoderni dove si pavoneggiano lindi baristi stilè e domina la cassiera dalle unghie rossolaccate. …”

Poi vi sono i locali dove l’eccellenza delle scelte si mescola alla qualità delle atmosfere e delle iniziative . E’ il caso dell‘enoteca Vinologico, che Ivan  e Alessandro hanno aperto in via delle Lame, e che merita senza dubbio di appartenere ad un percorso del gusto che fa della cultura uno dei suoi elementi fondanti.

Citiamo, tanto per fare un esempio, gli incontri con l’artista : a giugno “Piano Colore”, una serie di disegni su carta di Angela De Sando che,dopo la laurea in architettura, ha fatto gli studi di arte contemporanea a Madrid ed ha collaborato con architetti e interior designer in Italia e all’estero.

“Locale di livello altissimo. Il proprietario, oltre che essere una persona gentile e disponibile, cura tutte le proposte, sia relative al bere che al mangiare, nei minimi dettagli.”

In maggio la presentazione dei vini della cantina LA TOGNAZZA di Gianmarco Tognazzi.

Un blend interessante che unisce le due regioni di Toscana e Lazio (Toscazio) e vitigni autoctoni toscani con vitigni internazionali: Tapioco: vermentino – chardonnay Come se fosse: sangiovese – merlot ; Antani: sangiovese – syrah.

Fra le scelte dei due Sommelier il vino La Bella Arrabbiata Extra Brut dell’azienda agricola Col Miotin di Pieve di Soligo.

Racconta Antonio Bottega,nume tutelare dell’azienda :”La zona di produzione di questo spumante sono le vigne collinari coltivate nella zona di Solighetto (Pieve di Soligo). Perlage delicato, con bollicine sottili, persistenti ed omogenee. Il colore giallo paglierino con riflessi verdognoli riflette un profumo floreale di fiori bianchi e gialli, ma anche profumi di frutta come pera, mela, pesca e banana. La Bella Arrabbiata si presenta con un gusto sapido e piacevolmente acidulo, con un gradevole finale asciutto. Viene servito come aperitivo oppure in abbinamento ad antipasti, primi piatti e secondi piatti a base di pesce.”

Ivan è croato e propone con Alessandro nella loro enoteca alcune ‘perle’ di quella terra (tanto per fare un esempio la Malvazija Istriana e Teran, vitigno rosso autoctono dell’Istria….).

Borghi d’Europa ha proposto ai due Sommelier di accompagnare le storie di Bologna,Capitale del Gusto come partner d’informazione : comincia un viaggio che si concluderà alla fine del 2024.

Evviva !