sabato 19 novembre 2022

A SAN MARINO: LIBERISMO ANCHE IN CUCINA!

 



 



San Marino è un polo d’attrazione turistica che non si è fermato neppure ai tempi della pandemia, grazie ad una politica sanitaria particolarmente accorta ed efficace.

Adesso, superata la fase emergenziale, la Repubblica ha ripreso in pieno la sua attività, che non è legata solo, come si potrebbe pensare, all’attività della vicina Rimini, ma ha una sua autonomia, per il richiamo storico ed artistico.

Per quanto mi riguarda a queste attrazioni, senz’altro nobili, ne aggiungerei un’altra non meno importante: quella gastronomica. La Repubblica si trova infatti in una posizione geografica particolarmente felice anche da un punto di vista della cucina, in quanto da un lato confina con la Romagna, che oltre ad essere solatia e dolce Paese, ha un ricco patrimonio di cultura gastronomica; dall’altro è confinante con le Marche, anch’esse patrimonio di una cucina sopraffina, benché non conosciuta come meriterebbe.

Proprio questa posizione di fulcro ha fatto sì che a San Marino si incontrassero tante tradizioni gastronomiche, tutte accolte con lo spirito liberale della Repubblica. Non è raro trovare infatti dei raffinati ristoranti di cucina marinara offrire anche la pizza, preparata e cotta secondo la tradizione partenopea.

E’ il caso del Ristorante-Pizzeria “Il Piccolo” (effettivamente tale come dimensioni, ma assai bello come atmosfera, anche per via dell’affascinante grottino), ben conosciuto per le sue proposte culinarie che vanno dalla cucina marinara alla pizza, dagli spaghetti alla carne, con spirito di ricerca della qualità, senza farsi problemi di etichette gastronomiche.

Anche la Pizza è proposta con profondo rispetto per la tradizione: forno a legna, lievitazione naturale, ottima mozzarella e tanta simpatia del pizzaiolo!

Sono stato diverse volte in questo locale, degustando con uguale soddisfazione tutti i tipi di proposte e certo ci ritornerò appena potrò, magari questa volta …..che so io, per mangiare una bistecca di Angus (sperando che i prezzi rimangano sempre…da Scozzesi!)

Gianluigi Pagano


Percorsi della fede : l'Oratorio di San Rocco a San Marino

 


 

La rete internazionale Borghi d'Europa sviluppa, all'interno del progetto L'Europa delle scienze e

della cultura (Patrocinio Iai-Iniziativa Adriatico Jonica), 10 Percorsi Internazionali.

Fra questi i Percorsi della Fede.


La Via di San Rocco dedica al Santo un itinerario che 'copre' Slovenia,Friuli Venezia Giulia,Veneto,

Lombardia, Montpellier (Francia), Toscana,Emilia Romagna,San Marino,Lazio.


San Rocco è il santo più invocato, dal Medioevo in poi, come protettore dal terribile flagello della peste, e la sua popolarità è tuttora ampiamente diffusa. Il suo patronato si è progressivamente esteso al mondo contadino, agli animali, alle grandi catastrofi come i terremoti, alle epidemie e alle malattie gravissime; in senso più moderno, è un grande esempio di solidarietà umana e di carità cristiana, nel segno del volontariato. Con il passare dei secoli è divenuto uno dei santi più conosciuti nel continente europeo e oltreoceano, ma è rimasto anche uno dei più misteriosi.


A San Marino "...ad angolo fra via Ca' dei Lunghi e via Giovanni da Lignano,c'è la Chiesa di San Rocco,restaurata alla fine del secolo XX così come già nel 1734 e con la pala lignea della Beata

Vergine fra San Marino e San Rocco che riporta l'iscrizione . " Petro G.Pasquini ed Domenico Antonii Procurantibus 1594". Una piccola immagine lignea di San Rocco, di bella fattura,è più o meno coeva..

La chiesuola deve le sue origini alla devozione verso il Santo nei tempi in cui infuriava la peste.

E come nel Medioevo gli ospedali e gli annessi sacri edifici dedicati a San Lazzaro erano a servizio

dei lebbrosi fuori delle città e dei paesi, così le chiese di san Rocco erano ubicate oltre i centri abitati. In nome di San Rocco c'era a San Marino un altro tempietto,alle Piagge.Fu demolito durante la costruzione della ferrovia. Nell'Archivio Oubblico dello Stato si hanno documenti e carteggi sulla peste.Part icolarmente negli anni 1480,1549,1630,1656.Negli Statuti del 1600 compaiono per la

prima volta i Soprastanti della Sanità,con pieni poteri di mantenere immune il territorio dalla peste e

da altre epidemie contagiose.

La Festa di San Rocco cade la domenica successiva a Ferragosto"

( da La Repubblica di San Marino,Guida storica e asrtistica della Città e dei Castelli, di Nevio e Annia Maria Matteini).


Alessio Dalla Barba 

giovedì 13 ottobre 2022

San Marino - Parte il progetto 2022/2023 di Borghi d'Europa per San Marino

 



 

Borghi d'Europa, all'interno del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinato dalla IAI-Iniziativa adriatico ionica,Forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica), promuove dal 1° novembre 2022 al 30 novembre 2023 una campagna d'informazione su 56 opportunità storiche,culturali,artistiche ed enogastronomiche della Repubblica del Titano, collegandole ad altrettante opportunità di borghi e territori che partecipano al progetto ( 10 Paesi Europei e 10 Regioni Italiane).


Un gruppo di giornalisti associati all'USGI (Unione Sanmarinese Giornalisti e Fotoreporters), curerà l'ufficio stampa internazionale, promuovendo ogni settimana  la pubblicazione di servizi informativi a livello di stampa locale,regionale,nazionale ed internazionale.

Un blog d'informazione all'uopo creato raccoglierà tutti i contributi giornalistici.

L'Ufficio stampa internazionale coinvolgerà nel progetto gli organi di stampa della Repubblica di San Marino, chiedendo anche di poter diffondere servizi di interesse turistico e culturale promossi dalle diverse testate giornalistiche.


martedì 15 marzo 2022

La Via dei Norcini - SAN Daniele: profumo e sapore

 




Il prosciutto crudo è forse il salume italiano più caratteristico ed è presente in quasi tutte le Regioni italiane, sia pure con prodotti molto diversi fra loro: alcuni più o meno salati, altri affumicati ecc.

La proprietà che senz’altro contraddistingue il Prosciutto di San Daniele è il gusto molto dolce ed il profumo soave, caratteristiche ben più importanti della presenza (per altro unica) dello zampino e la forma leggermente appiattita del prosciutto.

Ma come nascono queste preziose qualità? Certamente una delle condizioni più importanti è il microclima particolare di questa zona del Friuli-Venezia Giulia, formata da colline moreniche, con il fiume Tagliamento che lambisce la città di San Daniele e circondato a Nord dai rilievi alpini, cosicché le arie fresche ed asciutte provenienti dalle Alpi si incontrano con le brezze tiepide dell’Adriatico, ma decisive sono anche le tecniche di lavorazione, nate da un’esperienza millenaria, che risale ai Celti e proseguita anche al tempo dei Romani, come dimostra il cippo funerario di un Norcino, che riporta l’immagine inconfondibile del Prosciutto locale, col suo zampino ben evidente, che doveva essere anche motivo di orgoglio professionale per il defunto, assieme agli strumenti di lavoro del defunto.



Il Prosciutto di San Daniele viene prodotto unicamente con suini di di razza Large White, Duroc e Landrace, nati, allevati e macellati in Italia. I suini seguono una dieta positiva ricca di cereali nobili e siero di latte, provenienti da produzioni italiane.

Il processo di lavorazione segue il Disciplinare di Produzione, il quale prevede come prima fase il controllo di conformità della coscia a cui segue la rifilatura, per la rimozione delle parti superflue. Le cosce vengono poi divise per peso, in quanto nella successiva operazione di salagione debbono restare sotto sale per un periodo differente secondo il peso: come da tradizione un giorno sotto sale per chilo.

Dopo il tempo di salagione previsto, ciascuna coscia viene ripulita dal sale ed accuratamente massaggiata e sottoposta a pressatura (operazione che conferisce al salume la classica forma ”a chitarra”) per favorire la fuoriuscita dell’umidità e l’assorbimento del sale.

Dopo un periodo di riposo di circa 4 mesi la coscia viene lavata e spazzolata. Si procede poi alla “sugnatura” sigillando le cosce con un impasto di grasso di suino e farina, avviando così il periodo di stagionatura che dura almeno fino al 13esimo mese dall’inizio della lavorazione, ed avviene con metodi naturali in grandi saloni. E’ qui che il microclima speciale del territorio produce il miracolo: un salume dal sapore dolce e dal profumo unico! Al termine della stagionatura, superati tutti i controlli previsti dal disciplinare di produzione, ad ogni coscia conforme viene applicato il marchio a fuoco del Consorzio.


Gianluigi Pagano

martedì 15 febbraio 2022

Le degustazioni di Borghi d’Europa : la produzione casearia di San Marino

 


 




Un viaggio nella Repubblica di San Marino ci permette di coniugare la conoscenza del territorio con la ricerca di prelibatezze dell’enogastronomia. Tra i prodotti locali la produzione casearia sanmarinese racchiude forme, colori e profumi - appena accennati o di grande carattere - che suscitano grande interesse da parte dei consumatori amanti dei formaggi, che desiderano incontrare i luoghi attraverso prodotti tipici di alta qualità.

Il Consorzio Terra di San Marino, che comprende piccoli produttori agricoli uniti nel progetto di una lavorazione legata alla sicurezza alimentare, alla trasparenza e alla qualità attraverso specifici disciplinari di produzione per ciascuna filiera, offre al consumatore una vasta gamma di formaggi locali, ricavati dal solo latte prodotto nella Repubblica di San Marino, raccolto e trasformato in giornata.

Saperi caseari che valorizzano il patrimonio nutrizionale del latte.

I formaggi freschi sono la Casatella Terra di San Marino, la Caciotta Terra di San Marino e la Nuvoletta Terra di San Marino mentre i formaggi di media e lunga stagionatura sono la Campagnola e il Noce.

La Campagnola viene prodotta rispettando lo stesso procedimento artigianale che veniva seguito dai contadini delle campagne sammarinesi. Il formaggio Noce – Terra di San Marino, prodotto con latte vaccino intero pastorizzato, viene stagionato avvolto nelle foglie di noce raccolte fresche nel territorio di San Marino.

Fra i prodotti della Centrale del Latte di San Marino - che ha l’obiettivo di salvaguardare l’identità storica e culturale dei sanmarinesi, attraverso la tutela della produzione locale, promuovendo la territorialità e la tipicità di tutta la filiera lattiero casearia con i prodotti a denominazione di origine con il marchio “Terra di San Marino” - spicca il Formaggio di Fossa. È un formaggio a pasta dura, ottenuto da latte vaccino intero pastorizzato, che viene posto ad affinare - per circa tre mesi - nelle Fosse di Sogliano, antichi depositi granari scavati nel tufo. Una tecnica di antica tradizione che nasce probabilmente dalla necessità di nascondere granaglie e formaggi dalle incursioni nemiche. Un formaggio straordinario, dal sapore unico e inconfondibile, ideale per condire primi piatti o che si accompagna a confetture o miele dal sapore intenso e deciso. La stagionatura conferisce inoltre al formaggio una elevata digeribilità.

I formaggi rappresentano un universo variegato, prodotti unici da andare a scoprire nei territori di origine. Sotto il profilo nutrizionale il formaggio è un alimento ricco di proteine, grassi, calcio, fosforo e altri minerali, vitamine liposolubili e idrosolubili, in particolare la B1 e B2.

Come sostiene il giornalista e saggista statunitense Michael Pollan,

[…] come il pane e il vino, il formaggio è una trasformazione della materia ordinaria in qualcosa di straordinario: un processo che allude alla trascendenza.



Antonella Pianca


-  Il Viaggio del Gusto nelle Terre di San Marino è realizzato da un gruppo di giornalisti della sezione estero dell'USGI

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sabato 12 febbraio 2022

I giornalisti della sezione esteri dell'USGI sviluppano un progetto d'informazione sulla Repubblica di San Marino

 






Un gruppo di giornalisti e comunicatori che aderiscono all'USGI (Unione Giornalisti di San Marino), coordinati da Gianluigi Pagano di Bologna, hanno deciso di sviluppare una iniziativa

di informazione che coprirà l'intero 2022, dedicando alla Repubblica del Titano un itinerario di oltre 50 servizi informativi, compresi nel progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio

IAI-Iniziativa Adriatico Jonica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico jonica).


Borghi d'Europa promuove il progetto internazionale da oltre tre anni.


L’Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI) è un forum intergovernativo per la cooperazione regionale nell’area bagnata da questi due mari. È nata nel 2000, con un accordo sottoscritto ad Ancona da parte dei ministri degli Affari Esteri di sei paesi rivieraschi: Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia e Slovenia. Al centro della Dichiarazione di Ancona è stata posta la cooperazione regionale quale strumento di promozione della stabilità economica e politica e del processo di integrazione europea.Ai sei membri originari se ne sono progressivamente aggiunti altri quattro: Serbia e Montenegro (dal 2002 insieme e dal 2006 separatamente), Macedonia del Nord nel 2018 e Repubblica di San Marino nel 2019.


domenica 24 maggio 2020

L'Europa della Scienza e della Cultura : rispettati,nonostante la pandemia,i programmi




Borghi d'Europa ha fatto in questi giorni il punto sulle iniziative del progetto 'L'Europa delle Scienze e della Cultura', Patrocinio IAI (Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica) ed ESOF2020 Euroscience Open Forum Trieste Capitale Europea della Scienza.
" Nonostante la pandemia, i programmi si sono sviluppati con coerenza. Le iniziative hanno avuto
il loro naturale battesimo ad Ancona (agosto 2019), con l'incontro-intervista con l'Amb. Fabio Pigliapoco ( Senior Advisor di IAI). Fra settembre ed ottobre un incontro a Trieste, con ESOF2020,
per costruire il percorso di informazione  comune."
Nel mese di novembre Borghi d'Europa ha presentato a Milano,Vetrina del Buon e Bello Vivere il
progetto, concludendo il 2019 a Trebaseleghe (Padova),per raccontare 'Padova,Città della Scienza'
e i Percorsi enogastronomici de l'Altratavola (sulle tracce di Luigi Veronelli).
Il 2020 si è aperto a Marano Lagunare sui temi de 'Il Friuli Venezia Giulia e l'Area Adriatico Jonica.
Febbraio è stato dedicato ai contatti con la Slovenia : un incontro nelle Valli del Natisone (UD), ha
rilanciato la collaborazione con l'Istituto per la cultura slovena.
Marzo ed Aprile sono i mesi tradizionalmente riservati ai temi della Mobilità Dolce e alla partecipazione alle iniziative promosse da CO.MO.DO (Cooperazione per la mobilità dolce). I giornalisti e i comunicatori hanno 'riscoperto' il tracciato della Ferrovia Parenzana da Trieste, Isola (Slovenia) a Buie (Croazia).
Maggio è il mese riservato alla storia e alle Vie della Letteratura e della Poesia. Due incontri hanno
suggellato un percorso che lega Italia (Trieste), Umago (Croazia) e Capodistria (Slovenia).
Il tema : gli itinerari Tomizziani, nel ricordo di Fulvio Tomizza, grande scrittore di frontiera, grazie
ai progetti e alle iniziative del Forum Tomizza.
Un incontro lungo le rive della Piave, a Salgareda, ha attivato il nuovo Percorso sulle Via della
Letteratura e della Poesia, in un territorio che ha conosciuto alcuni grandi protagonisti dell'arte
e della cultura del '900 : Ernest Hemingway ; Giacomo Noventa ; Goffredo Parise......
Amb. Fabio PigliapocoIntervista all'ambasciatore Fabio Pigliapoco, segretario generale ...